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    • Kintaro

      CHIUSO   22/06/2016

      Anigate Forum ha chiuso i battenti in data 23 giugno 2016. SALUTI FINALI in OT.

Ryou

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  • Compleanno 01/05/1985

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  1. Io e te siamo legati da uno strano destino わたしとあなたは不思議な縁があるみたいですね (watashi to anata wa fushigi na en ga aru mitai desu ne) …Il tuo sguardo… L’auto metallizzata si fermò davanti ad un ampia radura,Inuyasha tirò il freno a mano e strozzando il cambio mise in folle. Scese velocemente sbattendo la portiera irritato.Kikyou scese poco dopo,notando il fidanzato allontanarsi senza di lei,chiaramente alterato. [Non ti ho mai visto sorridere Inuyasha,perché devi essere sempre così scontroso] lo guardava con tristezza,non l’aveva nemmeno aspettata.Lei però non disse nulla,lo seguì muta come un fantasma,docile. Gli occhi di lui lanciavano chiari segnali d’impazienza,mentre il piede batteva ritmicamente sul marciapiede sassoso.Non amava aspettare,soprattutto se il suo umore non era dei migliori,e lui non era mai di buon umore di solito.Inarcò le sopracciglia tirando fuori il cellulare dalla tasca di stizza,compose velocemente il numero di Miroku. “Miroku ma si può sapere dove cazzo sei? Lo sai che non mi piace aspettare…dovevi già essere qui!” tuonò l’hanyou. Miroku stette per qualche istante in silenzio,attendendo che Inuyasha si calmasse poi iniziò “Innanzi tutto calmati.Poi dimmi se sei solo,devo parlarti in privato” la voce del ragazzo al di là del telefono era stranita e ferma.Inuyasha mosse leggermente le orecchie bianche sopra la testa,un gesto che sin da piccolo aveva abitudine di fare quando era particolarmente nervoso. “No,con me c’è Kikyou…devo riaccompagnarla a casa?” disse.Ora sembrava calmo,ma il suo tono strafottente e freddo non accennava a cambiare. Miroku schiarì la voce “Si è meglio,anche perché la cosa di cui devo parlarti è meglio che tu la sappia non in sua presenza”.Le orecchie di Inuyasha si mossero nuovamente,stavolta però in modo ritmico,ciò stava a significare che l’hanyou era ancora più irritato e nervoso. “Bene,ci vediamo a casa tua allora” disse riattaccando di prepotenza la chiamata. Kikyou era stata tutto il tempo ad osservare Inuyasha,lo aveva visto molto agitato e questo non era un buon segnale. Si avvicinò lentamente al fidanzato,cercando di non farlo innervosire ancora di più.Lui la guardò di sbiego,poi la sorpassò con noncuranza. La mora si spazientì “Inuyasha…mi dici cos’hai?” gli disse furiosa. Lui non rispose né tanto meno prese la briga di voltarsi verso di lei,la osservò con la coda dell’occhio,quasi indifferente “Ti riporto a casa”. Disse prima di entrare in macchina. Lei avanzò furiosa verso la Macerati grigio metallizzata,aprendo con stizza lo sportello. “Forza allora,metti in moto” gli ordinò imperiosa. Lui obbedì,non aveva la benchè minima voglia di discutere,anche se era a dir poco nervoso quella sera. Kagome aveva osservato Nekogai per tutta la sera,senza che lui ovviamente se ne accorgesse,era troppo impegnato a ciarlare con sua madre per accorgersi delle sue attenzioni. [A volte sembra mio nonno…] pensò frugando a casaccio dal sacchetto di patatine che stava sgranocchiando.Il suo sguardo era perso mentre,tra un’immagine e l’altra del televisore,guardava quel viso. Sorrideva.Nekogai non era come tutti gli youkai,il suo atteggiamento era piuttosto socievole,anche se tendeva ad esser gentile con gli altri,in modo alquanto stressante,solo ed esclusivamente se voleva qualcosa in cambio.Tipico della sua razza,lo aveva sempre paragonato a Buyo,il suo gatto.Che le faceva le fusa solamente quando voleva del cibo,quando poi lo aveva ottenuto se ne andava. Nekogai si comportava allo stesso modo,certo,con lei era sempre stato dolce e affettuoso soprattutto da quando aveva scoperto il piacere di farsi grattare il mento,era una cosa che lui adorava fuori di ogni modo.Quando Kagome lo faceva,diveniva docile come un agnellino,era l’unico modo per calmarlo.Anche perché se Nekogai si dovesse essere arrabbiato sarebbe stata la fine. Un’unica volta l’aveva visto furioso,e quel giorno,aveva visto veramente di cosa,uno youkai,era capace.Erano ancora molto piccoli e un bambino diede per caso uno schiaffo a Kagome perché voleva la sua bambola.Nekogai che era sempre stato iperprotettivo nei confronti della sua ‘sorellina’ s’era arrabbiato fuori d’ogni schema di logica,i suoi occhi erano divenuti d’un rosso scarlatto e aveva tirato fuori gli affilatissimi artigli schioccando la coda come una frusta.Fortunatamente,in quel momento la madre del cucciolo era là con loro ed era stata in grado di calmarlo grattandogli il mento,unico e solo rimedio per la sua furia. Ma quando era calmo e tranquillo,Nekogai era d’una dolcezza inverosimile per un ragazzo.Capiva perfettamente i problemi delle persone e sapeva farti ridere anche nei momenti più tristi.Per questo le piaceva tanto.E poi per il suo sorriso,quello l’aveva sempre affascinata.Solamente lui sapeva sorridere a quel modo,con un misto di dolcezza e di malinconia. Si,malinconia,lo vedeva.Quando era solo,la notte lo vedeva guardare in alto e i suoi occhi scuri erano tristi.Forse per i suoi genitori,che aveva odiato molto,o per motivi a lei ignoti.Da quando era cresciuto lei credeva di non conoscerlo più.Spariva,poi,in primavera ritornava.Nekogai era nello stesso tempo la persona che più conosceva e quella più a lei sconosciuta. Al vederlo era un ragazzo come gli altri,intelligente,dolce,simpatico…bello…aveva una bellezza straordinaria,che solo il suo particolare fascino gli dava.Non aveva occhi azzurri né capelli biondi,ma in quei suoi occhi profondi e scuri potevi leggere una misteriosa malinconia e un magnetismo che sapevano catturare chiunque. Kagome non si era accorta d’aver attirato l’attenzione del oggetto dei suoi pensieri,ecco che ora la fissava con aria interrogativa,mentre la signora Higurashi continuava a parlare del più e del meno.Le aveva sorriso.Poi era tornato a rivolgere l’attenzione verso la donna. Kagome era arrossita.Ogni volta che lui posava gli occhi su di lei,sentiva un brivido freddo percorrerle la schiena,ma non riusciva a sopportare quella sua indifferenza.Sembrava non importargli niente di lei,eppure più di una volta l’aveva sorpresa con i suoi continui attacchi di gelosia verso di lei,lui diceva ‘che voleva proteggere la sua sorellina’ e questo la feriva. Kagome si alzò dalla sua postazione e si avvicinò al tavolo dove Nekogai e la madre stavano discorrendo,appoggiandosi con le mani sulle spalle dello youkai. Il demone gatto aveva alzò lo sguardo,notando che Kagome si era avvicinata a lui e cominciò ad emettere strani suoni che fecero sobbalzare Kagome. Nekogai aveva cominciato ad emettere una specie di ron-ron continuo,ciò stava a significare che le stava facendo le fusa.Kagome arrossì e si staccò dal contatto immediatamente.Nekogai interruppe il suo ‘ron-ron’ e tornò ad osservare la madre di Kagome come se nulla fosse. “Ehm…cosa stavi facendo?” gli disse Kagome ancora porpora in volto. “Uh?Ah…mi succede spesso quando mi toccano…è una specie di fusa…proprio come Buyo,è un piccolo difetto della mia natura” sorrise. Kagome si spaventò dalla naturalezza con cui aveva detto quella cosa,che,se fosse stata una sua caratteristica se ne sarebbe alquanto vergognata. Nekogai si alzò in piedi,facendo cenno a Kagome di seguirlo. La ragazza lo fissò per qualche istante,poi lo seguì titubante. Il demone gatto uscì dalla casa spiccando un salto sul cornicione poco distante della camera di Kagome.La ragazza lo fissò con aria interrogativa. [Chissà cosa vuole…] Nekogai fissò per qualche istante il grande dio albero che schiudeva le sue foglie sotto la luce pallida della luna appena spuntata. “Nekogai…” iniziò lei “volevi chiedermi qualcosa?” lui la fissò,con quello sguardo dolce e rassicurante che possedeva solo il suo neko-chan. “Nulla in particolare” disse lui,con un particolare timbro nella voce.Kagome se ne accorse,non era il suo solito timbro,aveva qualcosa di diverso,di più…malizioso. “Solamente una cosa…” disse poi saltando giù dal cornicione e finendo con un balzo proprio a pochi centimetri da lei. Kagome arrossì vistosamente,non erano mai stati così…vicini.Nekogai la fissò per qualche istante,che per Kagome sembrò un’eternità,sentiva il cuore batterle forte nel petto. Poi il viso dello youkai cambiò espressione improvvisamente. “Ti prego,grattami il mento” le chiese con una naturalezza spaventosa. Nella mente di Kagome in quel momento passarono un’infinità di domande,lei si era immaginata chissà cosa…e invece.Avrebbe voluto essere arrabbiatissima con quel doppiogiochista,ma non ci riuscì. Il suo sorriso la rapì nuovamente,poi fu costretta a rispondere sorridendo a sua volta.Nekogai prese la mano a Kagome.Quel contatto la fece arrossire nuovamente e la condusse sul dondolo in legno di casa Higurashi. Lui sorrise.Mentre la tenue luce della luna gli illuminava gli occhi neri e la invitò a sedersi.Kagome lo osservò,voleva sapere cos’aveva in mente quel gatto. Appena Kagome si sedette lui la imitò,facendo una cosa che Kagome non si sarebbe mai aspettata,poggiò lievemente la testa sulle sue gambe e chiuse gli occhi sussurrandole solamente “Ti prego…come quando eravamo piccoli…sei l’unica…che sa farlo così bene…” la sua voce era profonda,e lei sentì un forte imbarazzo pervaderla,infine lo accontentò portando la mano sotto il mento dello youkai,che iniziò ad emettere quel ‘ron-ron’ che le piaceva tanto. In quel momento Inuyasha era dinanzi casa di Miroku,ansioso,camminava avanti e indietro come un forsennato attendendo che l’amico scendesse. Aveva riaccompagnato Kikyou a casa sua,e lei lo aveva letteralmente mandato a quel paese sbattendo la portiera inviperita. Ok,era stato uno stronzo quella sera.Però Miroku doveva parlargli e sembrava importante.Si sarebbe scusato con Kikyou più tardi. Finalmente Miroku aprì il portone e Inuyasha gli si fiondò praticamente sopra. “Giuro che se mi hai interrotto sul più bello per una cazzata io…”.Miroku lo osservò tristemente,sapeva che per quello che gli avrebbe detto,Inuyasha si sarebbe arrabbiato terribilmente ed avrebbe fatto una cosa sola dopo. Miroku prese fiato e cominciò “Amico mio.Non dovrei essere io a dirti questo,e fa molto più male a me che a te,anche se la persona in questione avrebbe dovuto parlartene da tempo…”. Inuyasha lo guardò torvo,parlargli,ma di cosa diavolo stava parlando? Si stava spazientendo. “Forza…arriva al sodo cazzo…” disse nervoso. “Allora te lo dirò senza mezzi termini,Kikyou sta con un altro”.In quel momento,Inuyasha rimase fermo ad osservare Miroku.Non mosse nemmeno un centimetro del suo corpo,quando aveva pronunciato la parola ‘altro’ la sua mente aveva come avuto un black-out,che ora stava coinvolgendo tutto il suo essere. No,non era vero,era una delle cazzate di Miroku.Kikyou,la ragazza con cui praticamente era sposato non poteva stare con lui e con un altro contemporaneamente,no,non lei. E se fosse stato,chi,chi avrebbe avuto il coraggio di sfidare LUI,il ‘capo’.Sentì un dolore lancinante al petto,poi nient altro. “Chi sarebbe?” disse tornando in sé,facendo finta che la cosa non lo toccasse minimamente.Miroku stette in silenzio per qualche istante,poi,si decise a rivelare il nome del colpevole. “Tuo fratello…” disse semplicemente.E in quel momento avrebbe desiderato essere altrove,Inuyasha assunse un espressione indecifrabile.Un misto di rabbia e dolore gli attraversò il viso.Sentiva il sangue ribollire nelle vene e le stesse pulsare odiose in ogni fibra del suo corpo.Avrebbe potuto accettare qualsiasi,qualsiasi cosa…ma non suo fratello,non poteva credere che la persona che di più amava al mondo lo avesse tradito con chi di più odiava.Non era vero. “Non ti credo” ringhiò.Voleva negarlo,non voleva credere a ciò che le labbra del suo migliore amico gli avevano confessato,crude. “Chiedilo a lei allora…” disse Miroku deluso,com’era possibile che Inuyasha avesse così fiducia in quella strega? Kikyou,si sapeva,non era una ragazza ‘santa’.Era anche vero che non aveva mai,per quanto si sapesse in giro,tradito Inuyasha,ma quello che Miroku sapeva lo aveva visto con i suoi occhi e non solo lui… “E’ proprio quello che andrò a fare ora…” disse furioso,non era possibile.Lui voleva credere a lei.Aveva sempre avuto fiducia in Kikyou,era l’unica a cui aveva dato fiducia.Nemmeno a Miroku,che era il suo migliore amico,aveva mai donato la sua fiducia completa. Ma con lei era diverso,lei,con cui aveva passato quattro anni.Non poteva averlo tradito proprio con lui con Sesshomaru. Certo,avevano da sempre un buon rapporto e si intendevano,perché entrambi erano freddi e calcolatori.Ma che stessero insieme,era una delle più grandi cazzate del mondo. Non poteva avere tradito la sua fiducia,non lei,che lo aveva accettato nonostante la sua ‘maledizione’,non lei che gli aveva detto di amarlo,non lei…che gli aveva promesso che sarebbero stati insieme per sempre. Inuyasha sfrecciò veloce verso casa di Kikyou,intenzionato a parlare con lei [Finchè non sentirò dalle sue labbra…che mi ha tradito…io non crederò a niente]. In quell’istante,la macchina di Inuyasha sorpassò un’abitazione davanti la quale erano seduti due ragazzi.Per un istante,una frazione di secondo gli occhi dorati di Inuyasha si posarono sui due e inevitabilmente i suoi occhi incontrarono quelli di una ragazza. I loro sguardi rimasero allacciati come da un filo invisibile,per quell’istante,breve,brevissimo i loro destini si erano intrecciati…e presto avrebbero scoperto che quel filo invisibile non si sarebbe mai più sciolto.
  2. dato che l'avevo già vista pubblicata in questo sito con un altro nick di chi non ricordo che sia e mi sono arrabbiato la ripubblico con il MIO dato che è di mia proprietà.Comunque rieccovi la fic dal primo capitolo. Io e te siamo legati da uno strano destino わたしとあなたは不思議な縁があるみたいですね (watashi to anata wa fushigi na en ga aru mitai desu ne) …Lui e Lei… Lui. Un diciottenne come tanti,circondato dagli amici e con un corteo di ragazze al suo seguito.Fissato con la moda e con tutto ciò che poteva farlo apparire ‘il meglio’.Doveva essere sempre una spanna più in alto di tutti,a scuola,tra gli amici.Il classico ragazzo ben voluto da tutti,che otteneva il massimo in tutto ciò che faceva.Eppure si sentiva incompleto,aveva sempre convissuto con quella sua parte oscura,che gli piaceva mostrare il meno possibile.Voleva nascondere a tutti,anche a se stesso ciò che lo rendeva differente dagli altri,e che lui era convinto…non avrebbe mai accettato nessuno. Lei. Una studentessa liceale,spontanea,allegra.Sempre generosa con gli altri,e ingenua come una bambina.La classica ragazzina acqua e sapone,dotata d’una rara bellezza che però,sapevano vedere in pochi dati i tempi che correvano…in cui la cosa più importante era l’apparire.Ma lei non se ne curava e continuava a vivere nella sua eterna fanciullezza,che prima o poi…avrebbe dovuto abbandonare. Diversi…ma così uguali nel contempo…due destini che presto…si sarebbero intrecciati. Spense l’ennesima sigaretta,il posacenere della macchina oramai ne era stracolmo.Se ne stava disteso sul sedile anteriore,con le gambe incrociate sul volante e fissava l’orizzonte avanti a lui.Sul sedile di fianco lei lo osservava con occhi malinconici,gli stessi occhi di cui lui s’era innamorato pochi anni prima.Quattro anni.Il loro rapporto sembrava durare da una vita.Eppure nessuno dei due si era mai stancato.Forse perché entrambi avevano bisogno l’uno dell’altra. La frangia nera le ricadeva ribelle sulla fronte pallida come la luna.Portò una mano dietro la nuca per tirar su i lunghi capelli in una coda di cavallo.Lui le rivolse un occhiata incerta,portando una mano sulla sua coscia. Kikyou osservò i movimenti del fidanzato,accompagnando la sua mano sopra quella di lui ad un sorriso. Lui non sorrise.Non era sua abitudine farlo,pensava che il sorriso fosse per le donne,per i deboli e soprattutto per chi poteva permettersi la tale fortuna di farlo. La mora continuava a farlo,e lui non ne capiva il motivo.Il suo sorriso era spento,privo d’emozioni,sembrava una nota stonata su di una bellissima melodia.Lui scosse la testa e si accese un’altra sigaretta. “Inuyasha…ti rendi conto che in due ore hai già finito un pacchetto?” sbottò lei,di solito con una calma ed una fermezza tali da far paura. “Non cominciare a rompere…sono affari miei” rispose secco.La ragazza si arrese.Era abituata al suo comportamento schivo e maleducato. Lo osservò ancora,esteriormente appariva bel ragazzo.Con i suoi lunghi capelli argentati e i suoi occhi d’un ambra insolito riusciva a mostrare un fascino quasi mistico.Vestiva sempre alla moda,jeans attillati magliette aderenti,che riuscivano a mettere in risalto il suo corpo perfetto.Eppure,di tutta quella bellezza,un’unica cosa la lasciava perplessa ed era ciò di cui lui odiava se stesso.Il suo essere ‘per metà’. I ragazzi del loro gruppetto erano per lo più youkai e ningen.Non c’erano mai stati diverbi su questo,anche se in passato c’erano stati molti scontri tra le popolazioni.Ma Inuyasha era diverso,lui era per metà demone e per metà essere umano.Chiunque lo avesse visto non l’avrebbe mai detto,ma un particolare lo tradiva.Le orecchie.Mentre gli altri youkai avevano orecchie a punta e gli umani le avevano normali.Lui sopra la testa aveva due orecchie canine,bianche e soffici come quelle di un cucciolo.Ma lui odiava,odiava quel particolare che lo rendeva così diverso.Per questo motivo era il primo in tutto,ed era rispettato solamente perché era ‘il capo’. Da piccolo invece era diverso,la sua infanzia era stata delle peggiori,veniva deriso,schernito da tutti i suoi compagni perché era ‘un mezzo bastardo’.Odiava sua madre perché era umana.Odiava se stesso perché era per metà appartenente a quella razza così debole.Odiava tutti perché lo ammiravano solo perché si era fatto in quattro per ottenere quel posto d’onore in quel mondo schifoso. Kikyou però lo capiva.Lo aveva accettato senza fare troppe domande,o forse perché era sola come lui in quel mondo crudele.Aveva un comportamento schivo a tutti,e non amava apparire,vestiva sempre con abiti poco appariscenti e scuri,però era di una bellezza fuori dal comune.Lui l’amava perché era come lui e come lui si considerava una pedina,solamente una pedina in quell’enorme partita di scacchi.E le loro giornate passavano così,a deridere il mondo e gli altri,perché loro potevano essere perfetti anche se invece erano gli essere più imperfetti. Lei era una studentessa all’ultimo anno del liceo artistico,aveva scielto quella carriera,perché riteneva che l’arte fosse l’unico modo per esternare le sue angoscie e le sue paure. Lui frequentava l’ultimo anno di liceo classico ed era il primo in ogni materia.Otteneva sempre i voti più alti dell’intero istituto eppure questo non gli bastava,doveva avere di più per dimostrare di essere il migliore. Il fumo grigiastro si sparse nell’aria con il suo odore greve alla boccata dell’hanyou,portato via dal vento com’era nato. “Fa più freddo stasera” puntualizzò Kikyou,nel tentativo di attirare l’attenzione del ragazzo di fianco a lei. “Vuoi che ti riporti a casa?” rispose freddo lui.Non una nota di preoccupazione nella voce,quel timbro roco e senza calore oramai non feriva più la fredda e calcolatrice artista. Lei scosse la testa,appoggiandosi alla spalla di Inuyasha. “Intendevo dire un’altra cosa” disse stavolta,accentuando nella voce una nota di malizia,iniziò dunque a comporre figure immaginarie sulla gamba di Inuyasha,fasciata dai jeans scuri. L’hanyou non tardò a capire ciò che la ragazza intendeva con quelle parole suadenti e sulla sua bocca comparve un malizioso. “Non avevo capito che intendessi quel tipo di freddo…” concluse portando una mano sul collo della ragazza.Dopodichè si avvicinò a lei ulteriormente chiudendo la distanza che lo separava da lei con un casto bacio. Il tenero color verde dei germogli annunciavano l’arrivo della primavera,l’acqua sgocciolava ancora dalle foglie degli alberi piegati dall’acqua,il sole scaldava la terra e la natura si risvegliava lentamente come dal torpore di un lungo sonno. Kagome sorrise leggermente mentre assaggiava il contenuto del mestolo di legno vicino alla sua bocca,chiuse gli occhi e sospirò [speriamo sia venuto bene…] poi riaprì gli occhi soddisfatta e salterellò allegra per tutta la cucina –SIII E’ VENUTA BENE!- urlò mentre di corsa toglieva il grembiule e lo riponeva al suo posto. Gli occhi di Kagome brillarono di felicità,la madre aveva assistito alla scena e sorrise [come sei cresciuta piccola mia…] pensò mentre una lacrima le scendeva sul viso ancora fresco e giovane come quello di una ragazza.La rivedeva in quello stesso punto ritornare bambina,e quando,si sporcava le piccole manine del bianco della farina mentre la aiutava in cucina per preparare il pranzo. Mamma,quando sarò grande voglio essere come te.Diventerò una brava ‘cuciniera’ Così diceva la sua piccolina, ‘cuciniera’.Ora quella piccola bambina un po’ pasticciona e goffa era cresciuta,era una donna ormai e doveva ammetterlo anche a se stessa ormai.Si sentiva una nullità ormai,la sua piccolina era diventata grande e non aveva più bisogno della sua ‘ha-ha ue’. Poi voltò lo sguardo verso il piano superiore dove in lontananza si sentiva il rumore della voce del piccolo Souta che gridava giocando al suo videogame preferito.No,non era una nullità ora c’era anche Souta e lui aveva bisogno di lei. Sorrise e tornò a sfaccendare mentre vedeva Kagome tornare in camera sua correndo allegramente,i suoi occhi brillavano,era la stessa fiamma che aveva lei stessa quando aveva la sua età e aveva conosciuto il padre di Kagome,che fosse innamorata? .Sorrise. [non sei più una bambina]. Kagome si preparò per uscire,quel giorno una persona speciale sarebbe venuta a trovarla e lei stessa aveva preparato il pranzo.Ogni volta che arrivava quel periodo dell’anno lei diveniva felice,osservò il riflesso sullo specchio dinanzi a lei spazzolandosi dolcemente i capelli neri,scelse con cura i vestiti dall’armadio che depose sul letto,i suoi jeans preferiti,attillati e stretti sulle curve.Arrossì leggermente poi indossò anche la parte superiore,una cannottierina nera abbastanza scavata sul davanti [Kami-sama…non so nemmeno perché oggi mi sia vestita così] arrossì timidamente. Il campanello in quel momento trillò insistente.E Kagome si precipitò ad aprire la porta. “Kagome-chan!” una squillante voce salutò la ragazza che arrossì violentemente “C…ciao Nekogai” sussurrò a malapena. Il ragazzo entrò senza farsi troppi problemi.Era uno youkai sui diciotto anni,capelli neri e occhi dello stesso colore dal taglio felino.S’osservò d’attorno annusando l’aria e qualcosa dietro di lui si mosse,una lunga coda nera schioccò come una frusta sul terreno,poi rivolse nuovamente lo sguardo verso Kagome accarezzandole i capelli “Piccola Kagome,quanto sei cresciuta,sono felice di rivederti” disse fraternamente. [P…Piccola…] Kagome divenne rossa come un peperone [ancora mi consideri una bambina?].Il demone osservò interrogativamente la ragazza la quale sembrava irritata [torni dopo un anno e sai dirmi ciao piccola? …]. “Nnneow” cos’è questo profumino? Disse leccandosi le labbra.Poco dopo la madre di Kagome raggiunse l’entrata dove Nekogai e Kagome stavano parlando. “Nekogai caro,benvenuto,come sei cresciuto” sorrise. “Signora Hisgurashi,e lei non è cambiata per niente,sempre bella” sorrise facendo il finto cascamorto. Kagome s’inviperì ancora di più. “Io sono in camera MIA!” disse salendo a passo pesante al piano superiore. “Ma cosa le prende?” disse lo youkai gatto,osservando lo strano comportamento della ragazza. “Tranquillo,è solo che…ultimamente è un po’ nervosa,ma ti prego entra,sarai stanco”.Lo youko fece uno dei suoi larghi sorrisi “Bè.Più che stanco avrei un po’ di fame” disse leccandosi nuovamente le labbra “Benissimo.Allora vieni con me”. “Baka…Baka…Baka! E io che ho fatto di tutto per sembrare carina.Oramai ho diciassette anni,non sono più una bambina.E poi hai solamente un anno più di me,e ancora mi chiami piccola?” disse furiosa,avventandosi contro i biscotti che lei stessa aveva preparato “Questi non li meriti,no,no,no!” Stupido gatto.Si stese sul letto,stringendo il cuscino. “Credevo che sarebbe stato diverso,e invece mi tratti sempre come una bambina.Non capisci nulla”.Disse mentre le lacrime le rigavano il viso. Kagome conosceva Nekogai sin dall’infanzia ed erano sempre stati un po’ come fratelli,ma crescendo il sentimento che aveva cominciato a provare per lui stava divenendo più forte dell’amicizia,ma lui di questo non se n’era mai accorto e ciò faceva male alla ragazza. Intanto Nekogai aveva divorato praticamente l’intera dispensa e si stava leccando i baffi. “Ottimo,come sempre” disse soddisfatto.Il nonno lo guardava nel frattempo disgustato [Ma possibile che questo qui mangi come un bisonte?] il piccolo Souta invece lo guardava pieno d’ammirazione “Nekogai-kun,lo sai io diventerò come te un giorno” lo youkai-neko sorrise prendendolo in braccio “No Souta,diventerai anche meglio di me” ridacchiò. “Mi chiedo dove sia Kagome,non è sua abitudine essere così maleducata con gli ospiti” disse la madre preoccupata. Nekogai osservò le scale che conducevano al piano superiore “Vado a controllare io,magari è ancora arrabbiata per prima…e io forse ne so qualcosa”.Sorrise e con un incredibile agilità si diresse al piano superiore. [Forse è stato il mio comportamento che l’ha fatta arrabbiare,dopotutto non ci vediamo da molto e l’ho salutata frettolosamente]. “Kagome,sono io posso entrare?” disse bussando la porta ripetutamente. La ragazza rispose con un lieve “si”. “Ehi,sorellina…ma che ti succede?Così si saluta il tuo migliore amico?” disse entrando lentamente,poi si fermò sulla porta in attesa di una risposta. Kagome alzò lo sguardo verso lo youkai,che la stava osservando interrogativamente muovendo ritmicamente la coda da destra verso sinistra. “Niente,è solo che sono nervosa,scusa” mentì.Il demone gatto s’avvicinò al letto di Kagome e vi si sedette infondo. “Kagome-chan,ti conosco da quando eravamo piccoli e per di più stai parlando con uno che ha i sensi sviluppati dieci volte più di te.Non sei solo nervosa…dai…dimmelo piccola!”. Kagome si irritò nuovamente “Piccola…è questo che mi fa arrabbiare,smettila di considerarmi una bambina ora sono grande!”. Nekogai la osservò sorpreso.Era dunque questo che l’aveva fatta così arrabbiare? [io…non credevo che questo la irritasse]. “Scusami,io pensavo che…oh ma si hai ragione,infondo hai pur sempre diciassette anni,ma vedi io ti vedo come una sorellina e chiamarti piccola mi viene naturale”,disse muovendo la coda. [una...sorella…] “Certamente…” disse mentre il volto le si faceva più scuro. “E ora che c’è pic…ehm…Kagome?” lo youkai non capiva,ma cosa le stava succedendo? Di solito era così felice di vederlo,perché in due minuti che si erano rivisti lei si era arrabbiata così tanto? “Allora,se mi prometti che non ti arrabbierai per le prossime 24 ore io ti prometto che d’ora e in poi ti tratterò come una donna.Ci stai?” disse allegramente. Non riusciva a rimanere arrabbiata con lui.Quel suo sorriso era sempre stato in grado di farla sorridere a sua volta. “Va…va bene” disse leggermente.Nekogai con i pollici asciugò le lacrime dal viso di Kagome,che arrossì timidamente. [Perché non vuoi capire Nekogai…],lo youkai neko sorrise alzandosi dal letto “Raggiungici di sotto ok?” disse dolcemente. “Ok…”.Non appena il gatto ebbe richiuso la porta dietro di sé Kagome,tornò a stendersi tristemente sul letto [Non potrai mai ricambiare ciò che provo per te…]. Il cellulare di Inuyasha cominciò a vibrare ininterrottamente.L’hanyou rispose seccato,mentre ancora le ultime gocce di sudore cadevano dal viso rosso e affaticato. “Pronto…Miroku,ti pare il momento di rompere questo?” ringhiò,mentre Kikyou sotto di lui giocherellava con le sue lunghe ciocche argentate. “Ho capito,certo ti raggiungo immediatamente” disse sconfitto.La mora si alzò sulle braccia e lo osservò tristemente “Dove devi andare ora?”. Inuyasha si alzò e si rivestì in fretta “Devo andare da Miroku,ha un problema” disse infilando la maglietta scura. “Come sempre ci interrompe sul più bello…” disse inviperita,allacciandosi il reggiseno. Inuyasha la osservò con un malizioso sulle labbra “Su Kikyou,non te la prendere…sei stata ugualmente bravissima…come sempre…” disse baciandola sulla fronte.Era una delle poche volte in cui Inuyasha le aveva rivolto dei complimenti e lei se ne compiacque. “Grazie mio caro,anche tu,come sempre…” disse lei baciandolo stavolta sulle labbra. Inuyasha tirò fuori dalla tasca laterale una sigaretta e la accese velocemente. “Tu la vuoi?” disse rivolto verso la mora “Si” disse lei fredda,Inuyasha le gettò sul sedile l’intero pacchetto.Poi richiuse la portiera partendo a gran velocità. Come sempre quel Miroku aveva sempre problemi nel momento in cui lui si divertiva maggiormente,poco male,non aveva voglia di rimanere tutta la sera in quel posto.Pigiò l’acceleratore della Macerati che rombò a piena potenza per raggiungere il luogo che erano soliti frequentare lui e il suo gruppetto…
  3. Me ne sono andato un paio d'anni e qua mi è tutto cambiato? da quanto tempo...vecchio forummozzolo mio!!! Il master è tornato a rompere le scatole
  4. mamma mia da quanto non torno qui dentro cos'è questa cosa del condominio?
  5. fanfic

    Bravissima!!! Il genere alternativo della ff attira un sacco,continua Rei
  6. Niente di meglio della sezione konnichiwa per ritornare in patria dopo 20 anni che non ce sono toccherà tornar a far casino eh! comunque riekkime qua...
  7. Sinceramente io Slayers lo sto guardando tutt'ora,lo ritrasmettono ogni giorno alle 15.35 su It su Sky!
  8. Bè...dovrebbe
  9. Che io sappia Quiche non resuscitava...comunque Ichigo e Masaya si sposano alla fine (nn sò se anche nell'anime lo fanno vedere),perchè parte per Londra con Masaya.
  10. Juggiolone finalmente ho finito di leggere l'eterna tua fic skerzo!E' veramente magnifica non ci sono davvero parole!E bravo juge!ne voglio un altra e subito!!!!
  11. io li ho già visti in giappo anche il 4 eheheh...chissà come sarà eh?
  12. Questo giochino è soltanto una truffa ho scoperto che se riclicchi più di una volta sul risultato,sempre con gli stessi dati che hai fornito CAMBIA TUTTO sia anno,mese,giorno che assurda cavolata! comunque come dice sto coso dovrei morire a 99 anni,1mese e 3 giorni...ma come cavolo faccio ad arrivarci? oddio è un pò lugubre la cosa
  13. fanfic

    L'ho letta tutta di un fiato,solo perchè ogni volta che vedo una ff su Saint Seiya impazzisco comunque è molto carina vai avanti!
  14. Bè sembra interessante...portalo avanti che adesso sono curioso!
  15. Mah...probabilmente sarà come per dire "sono una paladina della giustizia... " comunque...dato che è una delle ultime puntate (x modo di dire...ma oramai siamo là) sarà un modo per indicare il coraggio delle mewmew nell'ultima sfida (è una supposizione )